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ESTRATTO SECCO Boswellia Serrata

NON E’ UN MEDICINALE e non ha proprietà curative ma agisce naturalmente
integrando una quota aggiuntiva di questi nutrienti atti a colmare la
carenza eventualmente presente
  

 

Lestratto di Boswellia Serrata, è particolarmente concentrato nella frazione di costituenti attivi – fitocomplesso degli acidi triterpenici pentaciclici – che ha mostrato efficacia nel trattamento dei fenomeni infiammatori ed artritici

La gommoresina della Boswellia Serrata è l’essudato che si estrae dalla corteccia incisa dell’albero. È costituita da oli, terpenoidi e gomme. Questo processo di estrazione dà una miscela di acidi triterpenici pentaciclici, derivati dall’acido boswellico, il cui maggiore componente singolo è l’acido b-boswellico .

I terpenoidi rappresentano il fitocomplesso attivo dell’oleoresina, che è costituito da quattro acidi triterpenici pentaciclici:

·          acido b-boswellico, che rappresenta il maggiore costituente

·          acido acetil b-boswellico

·          acido cheto b-boswellico

·          acido acetil-11-cheto b-boswellico.

È proprio il fitocomplesso a conferire alla pianta le sue principali attività: l’attività antinfiammatoria e quella antiartritica.

PRINCIPALI PROPRIETA’

 

Gli studi clinici hanno evidenziato significative risposte nell’impiego della Boswellia Serrata come aiuto e coadiuvante per sistema motorio

 

Proprietà antinfiammatorie

L’ “infiammazione” o “flogosi” è quella successione di processi  che si verifica in un tessuto vivente in risposta ad un’azione lesiva. I principali mediatori di un processo infiammatorio sono i leucotrieni e le prostaglandine: precursore comune è l’acido arachidonico, un acido grasso poiinsaturo contenuto nelle cellule come costituente dei fosfolipidi di membrana e liberato, sotto l’azione di opportuni stimoli, per azione dell’ enzima fosfolipasi Nella forma libera l’acido arachidonico può entrare in due differenti vie metaboliche: una è la via della cicloossigenasi che porta alla sintesi di prostaglandine e trombossani e che è bloccata dai farmaci antinfiammatori non steroidei (i FANS); l’altra via metabolica è la reazione catalizzata dall’enzima lipoossigenasi e porta alla sintesi di leucotrieni. L’acido boswellico ha mostrato di avere un’azione selettiva per questo enzima bloccando quindi solo la produzione dei leucotrieni. È chiaro che una maggiore selettività d’azione comporta una minore incidenza di effetti collaterali; è stato infatti osservato l’assenza di alcuni degli effetti secondari dati dai farmaci tradizionali quali sofferenza gastrica, ulcera peptica e sanguinamenti gastrointestinali

   aiuto alla lotta alle ntiartritiche. 

Il meccanismo antinfiammatorio è responsabile anche dell’attività antiartritica dell’estratto di Boswellia Serrata. Infatti sono gli stessi leucotrieni ad essere coinvolti nei meccanismi di immuno-stimolazione che caratterizzano l’artrosi. I leucotrieni provocano la migrazione leucocitaria dal sangue ai tessuti infiammati e l’innalzamento dei livelli serici delle transaminasi, nonché il blocco delle reazioni cataboliche che promuovono la degradazione cellulare del tessuto connettivo che porta alla deformazione degli arti: sembra infatti che l’acido boswellico inibisca gli enzimi responsabili della distruzione dei glicosaminoglicani, quali b-glucoronidasi, b-N-acetilglucosoaminidasi, catepsina B1,B2 e catepsina D.

 

Sono anche stati effettuati studi su cavalli affetti da stanchezza cronica e artrite. Si è osservato che gli animali, dopo essere stati trattati con l’estratto di Boswellia Serrata, hanno potuto riprendere le loro attività.

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